Nuovo tempo di prova e lontananza

   Carissime e carissimi,
   ad un anno di distanza dal primo lock down ci troviamo a vivere un nuovo tempo di prova e lontananza.
   In questo momento penso soprattutto agli adolescenti ed ai ragazzi che, giustamente costretti al distanziamento sociale, corrono il rischio di perdere la possibilità preziosa di sperimentare sulla loro pelle il gioioso travaglio della maturazione delle relazioni e delle aperture al vasto e complesso mondo reale che li circonda.
   D’altra parte il pensiero corre agli anziani che, non solo non possono incontrarsi, ma nemmeno saranno visitati a domicilio da qualcuno che spezzi la loro solitudine.
   Come comunità cristiana abbiamo la possibilità di intensificare i tempi della preghiera personale e domestica, anche come intercessione che serva a custodire tutte queste vite collocate in fasi di fragilità ed i cui esiti non sono scontati.
   Credo anche, visto che siamo tutti sulla stessa barca, che sia opportuno anche per noi vivere una sorta di digiuno da quelle abitudini, anche religiose, che ci danno serenità e ci fanno stare bene, così da sentire le stesse fatiche. Cristo si è fatto povero per arricchire noi della sua povertà!
   La Provvidenza ci chiama a crescere nella compassione, e non ad essere eroi che risolvono i problemi senza lasciarsi scalfire.
   Per questo le uniche “attività” che si faranno in presenza in parrocchia saranno: celebrare l’Eucarestia e stare accanto ai più bisognosi con il servizio della Caritas. Tutto il resto è fatto: o on line o sospeso.
   Fino a quando la situazione non sarà più sicura sospendiamo anche la celebrazione delle prime confessioni e delle preparazioni ai sacramenti dell’iniziazione cristiana. Si confermano le messe domenicali pomeridiane per i diversi gruppi, come da calendario.
   Questo tempo così faticoso allarghi la misura dei nostri cuori.
   Vi abbraccio caramente.
   Vostro dLuca.
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